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Bibbia in un anno
Febbraio 25

Levitico 19:1-37
1. Il Signore disse ancora a Mosè:
2. "Parla a tutta la comunità dei figli d' Israele e di' loro: Siate santi, perché santo sono io, il Signore Dio vostro.
3. Ognuno di voi abbia riverenza per sua madre e suo padre e osservate i miei sabati. Io sono il Signore Dio vostro.
4. Non volgetevi verso gl' idoli e non fatevi degli dèi di metallo fuso. Io sono il Signore Dio vostro.
5. Quando offrirete sacrifici di comunione al Signore, offriteli in modo da essere graditi:
6. siano consumati nel giorno in cui li offrite o l' indomani; quanto resta sia consumato col fuoco il terzo giorno.
7. Se fosse mangiato il terzo giorno, è cibo corrotto e non sarà gradito.
8. Chi ne mangia porterà il peso del suo peccato, perché ha profanato quanto è sacro al Signore. Quella persona sia eliminata dal suo popolo.
9. Quando farete la mietitura della vostra terra, non finirai di mietere i confini del campo e non spigolerai la spigolatura del tuo raccolto.
10. Non racimolerai la tua vigna e non raccoglierai i grappoli caduti della tua vigna. Li lascerai al povero e al forestiero. Io sono il Signore Dio vostro.
11. Non rubate, non ingannate, non mentitevi l' un l' altro.
12. Non giurate il falso nel mio nome. Profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
13. Non opprimere il tuo prossimo e non derubarlo. Non resti presso di te la paga dell' operaio fino al mattino seguente.
14. Non maledire il sordo. Davanti al cieco non porre inciampo e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
15. Non commettere ingiustizia in giudizio; non aver riguardi per il povero e non fare onore al potente. Con giustizia giudicherai il tuo compatriota.
16. Non sparlerai in mezzo al tuo popolo e non ti presenterai al giudice chiedendo la testa del tuo prossimo. Io sono il Signore.
17. Non odiare il tuo fratello nel tuo cuore; correggi francamente il tuo compatriota e non gravarti di un peccato a causa sua.
18. Non vendicarti e non serbare rancore ai figli del tuo popolo. Ama il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.
19. Osservate le mie leggi. Le tue bestie non le accoppierai tra specie diverse; nel tuo campo non seminerai specie diverse, né indosserai una veste di tessuti diversi.
20. Se un uomo giace con una donna schiava, promessa ad un uomo, prima che sia riscattata e che le sia data la libertà, darà un risarcimento, ma non moriranno perché la donna non è libera.
21. Porterà un sacrificio di riparazione al Signore all' ingresso della tenda del convegno: un capro di riparazione.
22. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio con il capro di riparazione davanti al Signore, per il peccato che ha compiuto e il peccato che ha compiuto gli sarà perdonato.
23. Quando arriverete nella terra, qualsiasi albero fruttifero piantiate, ne considererete il frutto come il suo prepuzio: per tre anni saranno per voi come incirconcisi; non ne mangerete.
24. Il quarto anno ogni suo frutto sarà sacro; farete una festa di lode al Signore.
25. Il quinto anno ne mangerete il frutto; vi è concesso raccoglierne il prodotto. Io sono il Signore Dio vostro.
26. Non mangiate sui monti; non praticate divinazione né incantesimi.
27. Non tagliatevi in tondo l' orlo della vostra capigliatura e non rasare l' orlo della tua barba.
28. Non vi farete incisioni sulla carne per un morto e non vi farete tatuaggi. Io sono il Signore.
29. Non profanare tua figlia, prostituendola, perché non si prostituisca la terra e non si riempia di oscenità.
30. Osservate i miei sabati e abbiate riverenza per il mio santuario. Io sono il Signore.
31. Non rivolgetevi agli spettri e agli indovini; non interrogateli, rendendovi impuri con essi. Io sono il Signore Dio vostro.
32. àlzati davanti a una testa canuta, onora la presenza dell' anziano e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
33. Se verrà a stabilirsi presso di voi un immigrante, non molestatelo.
34. Come uno nato tra di voi sarà colui che viene a stabilirsi presso di voi. Lo amerai come te stesso, perché voi siete stati immigranti nella terra d' Egitto. Io sono il Signore Dio vostro.
35. Non commettete iniquità in giudizio, nelle misure di lunghezza, di peso e di capacità.
36. Abbiate una bilancia giusta, pesi giusti, un' efa giusta, un hin giusto. Io sono il Signore Dio vostro che vi ha fatto uscire dalla terra d' Egitto.
37. Osservate tutte le mie leggi e tutti i miei precetti e metteteli in pratica. Io sono il Signore".

Levitico 20:1-27
1. Il Signore disse poi a Mosè: "Dirai ai figli d' Israele:
2. Chiunque tra i figli d' Israele e i residenti in Israele dia un suo figlio a Moloch, sia messo a morte; la gente del paese lo lapidi.
3. Io mi volgerò contro quest' uomo e lo eliminerò di mezzo al suo popolo, perché ha dato uno dei suoi figli a Moloch, per rendere impuro il mio santuario e profanare il mio santo nome.
4. Se la gente del paese chiuderà gli occhi davanti a quest' uomo, mentre dà un suo figlio a Moloch, senza metterlo a morte,
5. sarò io a volgermi contro quell' uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò lui di mezzo al suo popolo e tutti quelli che si prostituiscono, seguendo lui nel prostituirsi a Moloch.
6. Se uno si volgerà agli spettri e agli indovini, prostituendosi dietro di essi, io mi volgerò contro quest' uomo e lo eliminerò di mezzo al suo popolo.
7. Santificatevi e siate santi, perché io sono il Signore Dio vostro.
8. Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi santifica.
9. Chiunque maledirà suo padre e sua madre sia messo a morte: ha maledetto suo padre e sua madre; il suo sangue ricada sopra di lui.
10. Chiunque commetta adulterio con una donna sposata, chiunque commetta adulterio con la donna del suo prossimo, siano messi a morte l' adultero e l' adultera.
11. Chiunque abbia giaciuto con la moglie di suo padre, ha scoperto la nudità di suo padre; siano messi a morte ambedue. Il loro sangue ricada su di essi.
12. Chiunque abbia giaciuto con la nuora, siano messi a morte ambedue: hanno compiuto un' oscenità. Il loro sangue ricada su di essi.
13. Chiunque abbia giaciuto con un uomo come si giace con una donna, hanno compiuto tutti e due un' abominazione; siano messi a morte. Il loro sangue ricada su di essi.
14. Chiunque prenda per moglie una donna insieme a sua madre: è un incesto. Si bruceranno lui e loro, affinché non ci sia tra di voi tale incesto.
15. Chiunque abbia dato il suo giaciglio a un animale, sia messo a morte, e l' animale l' ucciderete.
16. Se una donna si avvicina a un animale per accoppiarsi con esso, ucciderai la donna e l' animale; ambedue siano messi a morte. Il loro sangue ricada su di essi.
17. Se un uomo prende in moglie sua sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, ne vede la nudità ed ella vede la nudità di lui: è un' ignominia; siano eliminati alla presenza dei figli del loro popolo. Ha scoperto la nudità di sua sorella: porti le conseguenze del suo peccato.
18. Se un uomo ha giaciuto con una donna durante le sue regole, e ne ha scoperto la nudità, ha messo a nudo la fonte del suo sangue ed essa ha scoperto la fonte del suo sangue: siano eliminati ambedue di mezzo al loro popolo.
19. Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre, perché scopriresti la sua stessa carne: ambedue porteranno il peso del loro peccato.
20. Un uomo che abbia giaciuto con la propria zia ha scoperto la nudità di suo zio; portino il peso del loro peccato: muoiano senza figli.
21. Se uno sposa la moglie di suo fratello, è una impurità: ha scoperto la nudità di suo fratello; non abbiano figli.
22. Osservate tutte le mie leggi e tutti i miei precetti e metteteli in pratica, e la terra in cui vi conduco per abitarla non vi vomiterà.
23. Non comportatevi secondo le leggi dei popoli che scaccio davanti a voi, perché essi hanno fatto tutte queste cose e io mi sono disgustato di loro.
24. Ma a voi dico: voi prenderete possesso della loro terra e io ve la darò in possesso, una terra che stilla latte e miele! Io sono il Signore Dio vostro che vi ha separato di mezzo ai popoli.
25. Separate gli animali puri da quelli impuri, e gl' impuri dai puri fra gli uccelli e non contaminatevi con gli animali e con gli uccelli e con qualsiasi bestia che strisci sul suolo, che io ho separato per voi come impuri.
26. Siate santi per me, perché santo sono io il Signore, e vi separo dai popoli per essere miei.
27. Un uomo o una donna fra voi che sia negromante o indovino sia messo a morte: li lapiderete. Il loro sangue ricada su di loro".

Salmi 27:4-10
4. La sola cosa che chiedo al Signore e a lui ansiosamente domando è abitare nella casa del Signore per tutti i giorni della mia vita, per godere della soavità del Signore e vigilare di buon mattino nel suo tempio.
5. Sì, egli mi custodirà nel suo tabernacolo, mi nasconderà nell' interno della sua tenda, sulla roccia, in alto, mi collocherà.
6. Ed ora, s' elevi il mio capo al di sopra dei miei nemici, che stanno a me d' attorno, e possa io offrire nella sua tenda sacrifici d' esultanza. Allora canterò e inneggerò al Signore.
7. Ascolta, Signore, la voce del mio grido, abbi pietà di me e rispondimi.
8. A te parla il mio cuore, te cerca il mio volto; il tuo volto, Signore, io cerco.
9. Non nascondere il tuo volto da me, non respingere con sdegno il tuo servo, tu che sei la mia difesa. Non mi scacciare, non mi abbandonare, o Dio della mia salvezza.
10. Ecco, mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, il Signore invece mi ha accolto.

Proverbi 10:10-12
10. Chi strizza l' occhio, procura tristezza, ma chi corregge con forza, procura la pace.
11. Sorgente di vita, la bocca del giusto, ma la bocca degli empi racchiude la violenza.
12. L' odio procura i litigi, ma tutte le colpe ricopre l' amore.

Marco 5:1-20
1. Giunsero all' altra parte del mare, nella regione dei Geraseni;
2. appena Gesù fu smontato dalla barca, subito gli si fece incontro, di tra le tombe, un uomo posseduto da uno spirito immondo,
3. che aveva la sua dimora nelle tombe e nessuno riusciva più a legarlo nemmeno con catene,
4. poiché più volte, legato con ceppi e catene, aveva spezzato le catene e rotto i ceppi e nessuno era riuscito a domarlo.
5. Se ne stava sempre tra i sepolcri e sui monti, notte e giorno, urlando e percuotendosi con pietre.
6. Or avendo visto Gesù da lontano, di corsa andò a prostrarglisi davanti.
7. Quindi, gridando a gran voce, gli dice: "Che c' è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti scongiuro, per Iddio: non mi tormentare!".
8. Gesù, infatti, gli diceva: "Esci da quest' uomo, spirito immondo!".
9. Gli domandò: "Qual è il tuo nome?". Gli rispose: "Legione è il mio nome, poiché siamo molti".
10. E lo supplicava vivamente di non scacciarli fuori dalla regione.
11. Ora v' era lì, sulla montagna, una grossa mandria di porci che pascolava.
12. Allora lo supplicarono dicendogli: "Mandaci in quei porci, perché possiamo entrare in essi";
13. egli lo permise loro. Allora gli spiriti immondi, usciti dall' uomo, entrarono nei porci; la mandria si precipitò giù per un dirupo nel mare e in circa duemila affogarono nel mare.
14. I loro guardiani fuggirono per recare la notizia in città e nelle campagne e la gente venne a vedere ciò che era accaduto.
15. Giunti presso Gesù, videro l' indemoniato, seduto, vestito e sano di mente, lui che prima aveva avuto la Legione, ed ebbero paura.
16. Poi, avendo i presenti raccontato loro ciò che era accaduto all' indemoniato e ai porci,
17. incominciarono a supplicarlo di allontanarsi dal loro territorio.
18. Mentre Gesù saliva sulla barca, l' uomo che era stato posseduto dal demonio lo supplicava di poter stare con lui;
19. ma egli non glielo permise. Gli disse invece: "Va' a casa tua dai tuoi e annuncia loro quanto il Signore ti ha fatto e come ha avuto pietà di te".
20. Quello se ne andò e incominciò a proclamare nella Decapoli quanto Gesù gli aveva fatto, e tutti ne restavano meravigliati.