Bibbia in un anno
Gennaio 20


Genesi 1:1-31
1. Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.
2. E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:
3. "Sia la luce!" E la luce fu.
4. E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.
5. E Dio chiamò la luce "giorno," e le tenebre "notte". Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.
6. Poi Dio disse: "Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque".
7. E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa. E osì fu.
8. E Dio chiamò la distesa "cielo". Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.
9. Poi Dio disse: "Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l’asciutto". E così fu.
10. E Dio chiamò l’asciutto "terra," e chiamò la raccolta delle acque "mari". E Dio vide che questo era buono.
11. Poi Dio disse: "Produca la terra della verdura, dell’erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra". E così fu.
12. E la terra produsse della verdura, dell’erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.
13. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.
14. Poi Dio disse: "Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;
15. e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra". E così fu.
16. E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.
17. E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,
18. per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.
19. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.
20. Poi Dio disse: "Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo".
21. E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatilo secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.
22. E Dio li benedisse, dicendo: "Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra".
23. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.
24. Poi Dio disse: "Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie". E così fu.
25. E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.
26. Poi Dio disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".
27. E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.
28. E Dio li benedisse; e Dio disse loro: "Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra".
29. E Dio disse: "Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.
30. E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé n soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento". E così fu.
31. E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.

Genesi 2:1-25
1. Così furono compiti i cieli e la terra e tutto l’esercito loro.
2. Il settimo giorno, Iddio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta.
3. E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta.
4. Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che l’Eterno Iddio fece la terra e i cieli.
5. Non c’era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna, e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché l’Eterno Iddio non avea fatto piovere sulla terra, e non c’era alcun uomo per coltivare il suolo;
6. ma un vapore saliva dalla terra e adacquava tutta la superficie del suolo.
7. E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l’uomo divenne un’anima vivente.
8. E l’Eterno Iddio piantò un giardino in Eden, in oriente, e quivi pose l’uomo che aveva formato.
9. E l’Eterno Iddio fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino, e l’albero della conoscenza del bene e del male.
10. E un fiume usciva d’Eden per adacquare il giardino, e di la si spartiva in quattro bracci.
11. Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila, dov’è l’oro;
12. e l’oro di quel paese è buono; quivi si trovan pure il bdellio e l’onice.
13. Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush.
14. Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.
15. L’Eterno Iddio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino d’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.
16. E l’Eterno Iddio diede all’uomo questo comandamento: "Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino;
17. ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai".
18. Poi l’Eterno Iddio disse: "Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole".
19. E l’Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all’uomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli darebbe.
20. E l’uomo dette de’ nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole.
21. Allora l’Eterno Iddio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che s’addormentò; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d’essa.
22. E l’Eterno Iddio, con la costola che avea tolta all’uomo, formò una donna e la menò all’uomo.
23. E l’uomo disse: "Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo".
24. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.
25. E l’uomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna.

Salmi 1:1-6
1. Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ eccatori, né si siede sul banco degli schernitori;
2. ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte.
3. Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d’acqua, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà.
4. Non così gli empi; anzi son come pula che il vento porta via.
5. Perciò gli empi non reggeranno dinanzi al giudizio, né i peccatori nella raunanza dei giusti.
6. Poiché l’Eterno conosce la via de’ giusti, ma la via degli empi mena alla rovina.

Proverbi 1:1-7
1. Proverbi di Salomone, figliuolo di Davide, re d’Israele;
2. perché l’uomo conosca la sapienza e l’istruzione, e intenda i detti sensati;
3. perché riceva istruzione circa l’assennatezza, la giustizia, l’equità, la dirittura;
4. per dare accorgimento ai semplici, e conoscenza e riflessione al giovane.
5. Il savio ascolterà, e accrescerà il suo sapere; l’uomo intelligente ne ritrarrà buone direzioni
6. per capire i proverbi e le allegorie, le parole dei savi e i loro enigmi.
7. Il timore dell’Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.

Matteo 1:1-25
1. Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo.
2. Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli;
3. Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;
4. Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon;
5. Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse,
6. e Iesse generò Davide, il re. E Davide generò Salomone da quella ch’era stata moglie d’Uria;
7. Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa;
8. Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;
9. Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Achaz; Achaz generò Ezechia;
10. Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia;
11. Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.
12. E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;
13. Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;
14. Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;
15. Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
16. Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
17. Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
18. Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a iuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.
19. E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente.
20. Ma mentre avea queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo.
21. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.
22. Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23. Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: "Iddio con noi".
24. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie;
25. e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.