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BookNum: 19 Chapter: 88 VerseStart: 46 VerseShouldHave: 18
Bibbia in un anno
Agosto 18


Ester 3:1-15
1. Dopo queste cose, il re Assuero promosse Haman, figlio di Hammedatha, l’Agaghita, lo elevò in dignità e pose il suo seggio al di sopra di quelli di tutti i principi che erano con lui.
2. Tutti i servi del re che stavano alla porta del re si inchinavano e si prostravano davanti a Haman, perché così aveva ordinato il re nei suoi confronti. Ma Mardocheo non si inchinava né si prostrava.
3. Allora i servi del re che stavano alla porta del re dissero a Mardocheo: »Perché trasgredisci l’ordine del re?«.
4. Ma, sebbene glielo ripetessero tutti i giorni, egli non dava loro ascolto; per cui essi riferirono la cosa a Haman, per vedere se Mardocheo avesse persistito nel suo comportamento. Egli aveva infatti loro detto che era giudeo.
5. Quando Haman vide che Mardocheo non si inchinava né si prostrava davanti a lui, fu pieno d’ira;
6. ma sdegnò di stendere la sua mano solamente contro Mardocheo, perché gli avevano riferito a quale popolo Mardocheo appartenesse; cosí Haman si propose di distruggere tutti i Giudei, il popolo di Mardocheo, che si trovavano nell’intero regno di Assuero.
7. Il primo mese, che è il mese di Nisan, il dodicesimo anno del re Assuero, alla presenza di Haman, si gettò il Pur (cioè si tirò la sorte), per stabilire il giorno e il mese; e la sorte cadde sul tredicesimo giorno del dodicesimo mese, che è il mese di Adar.
8. Allora Haman disse al re Assuero: »C’è un popolo disseminato e separato fra i popoli in tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo e che non osserva le leggi del re, il re non ha perciò alcun vantaggio a lasciarli in vita.
9. Se cosí piace al re, si rediga un decreto, perché vengano distrutti; e io pagherò diecimila talenti d’argento nelle mani di quelli che compiono il lavoro, perché siano versati nei tesori del re«.
10. Allora il re si tolse di mano l’anello con il sigillo e lo diede a Hamam l’Agaghita, figlio di Hammedatha e nemico dei Giudei.
11. Quindi il re disse a Haman: »Il denaro ti è dato e il popolo pure, fa’ di esso ciò che ti pare«.
12. Il tredicesimo giorno del primo mese furono chiamati i segretari del re e fu redatto un decreto, in base a tutto ciò che Haman aveva ordinato, da inviare ai satrapi del re, ai governatori di ogni provincia e ai capi di ogni popolo, a ogni provincia secondo la sua scrittura, e a ogni popolo nella sua lingua. Il decreto fu redatto in nome del re Assuero e sigillato con il sigillo del re
13. Questi documenti furono mandati per mezzo di corrieri in tutte le province del re, perché si distruggessero, si uccidessero e si sterminassero tutti i Giudei giovani e vecchi, bambini e donne, in un sol giorno, il tredici del dodicesimo mese, che è il mese di Adar e si dessero al saccheggio i loro beni.
14. Una copia del decreto doveva essere emanato come legge in ogni provincia e promulgato per tutti i popoli, perché si tenessero pronti per quel giorno.
15. I corrieri partirono in tutta fretta per ordine del re, e il decreto fu promulgato nella cittadella di Susa. Il re e Haman sedevano a bere, ma la città di Susa era costernata.

Ester 4:1-17
1. Quando Mardocheo seppe tutto ciò che era stato fatto, si stracciò le vesti, si coprí di sacco e di cenere e uscí per la città, mandando alte ed amare grida;
2. e giunse fin davanti alla porta del re, perché non era permesso entrare per la porta del re a nessuno coperto di sacco.
3. In ogni provincia, dove giunsero l’ordine del re e il suo decreto, ci fu grande cordoglio fra i Giudei, con digiuno, pianti e lamenti; e molti si coprirono di sacco e di cenere.
4. Le donzelle di Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa, e la regina ne fu grandemente angosciata; quindi mandò vesti a Mardocheo, perché se le mettesse e si togliesse di dosso il sacco, ma egli non le accettò.
5. Allora Ester chiamò Hathak, uno degli eunuchi del re da lui assegnato a prestarle servizio, e gli ordinò di andare da Mardocheo per sapere che cosa lo affliggeva e perché.
6. Hathak dunque si recò da Mardocheo sulla piazza della città, che si trovava di fronte alla porta del re.
7. Mardocheo gli raccontò tutto ciò che gli era successo e accennò pure alla somma di denaro che Haman aveva promesso di versare al tesoro reale per ottenere la distruzione dei Giudei;
8. gli diede pure una copia del testo del decreto che era stato promulgato a Susa per il loro sterminio, affinché lo mostrasse a Ester, glielo spiegasse e le ordinasse di andare dal re per supplicarlo e intercedere davanti a lui in favore del suo popolo.
9. Cosí Hathak ritornò da Ester e le riferí le parole di Mardocheo.
10. Allora Ester parlò a Hathak e gli ordinò di andare a dire a Mardocheo:
11. »Tutti i servi del re e il popolo delle sue province sanno che qualsiasi uomo o donna entra nel cortile interno per andare dal re, senza essere stato chiamato deve essere messo a morte, in base a una particolare legge, a meno che il re non stenda verso di lui il suo scettro d’oro; solo cosí egli avrà salva la vita. E sono già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re«.
12. Cosí riferirono a Mardocheo le parole di Ester,
13. e Mardocheo fece rispondere a Ester: »Non pensare di scampare tu sola fra tutti i Giudei, perché li trovi nel palazzo del re.
14. Poiché se in questo momento tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da un’altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete. Inoltre chi sa se è proprio per un tempo come questo che tu sei pervenuta alla regalità?«.
15. Allora Ester ordinò di rispondere a Mardocheo cosí:
16. »Va raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza né mangiare né bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie donzelle digiunerò nello stesso modo; poi entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se dovrò perire, perirò«.
17. Mardocheo se ne andò e fece tutto ciò che Ester gli aveva ordinato.

Salmi 88:46-52
46. Il ricco signoreggia sui poveri, e chi prende in prestito è schiavo di chi presta.
47. Chi semina iniquità raccoglierà guai, e la verga della sua collera sarà annientata.
48. Qual è dunque il vantaggio del Giudeo, o qual è l’utilità della circoncisione?
49. Grande in ogni maniera; prima di tutto perché gli oracoli di Dio furono affidati a loro.
50. Che dire allora? Se alcuni sono stati increduli, la loro incredulità annullerà forse la fedeltà di Dio?
51. Non sia mai; anzi, sia Dio verace e ogni uomo bugiardo, come sta scritto: »Affinché tu sia giustificato nelle tue parole e vinca quando sei giudicato«.
52. Ora se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo? Dio è ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Io parlo da uomo).

Proverbi 22:7-8
7. Niente affatto! Altrimenti, come giudicherebbe Dio il mondo?
8. Per cui se la verità di Dio per la mia menzogna è sovrabbondata alla sua gloria, perché sono io ancora giudicato un peccatore?

Romani 3:1-31
1. E perché non dire come alcuni calunniandoci affermano che noi diciamo »Facciamo il male affinché ne venga il bene« La condanna di costoro è giusta.
2. Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato,
3. come sta scritto: »Non c’è alcun giusto, neppure uno.
4. Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio.
5. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno.
6. La loro gola è un sepolcro aperto con le loro lingue hanno tramato inganni, c’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra;
7. la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza;
8. i loro piedi sono veloci per spandere il sangue;
9. sulle loro vie c’è rovina e calamità,
10. e non hanno conosciuto la via della pace;
11. non c’è il timore di Dio davanti ai loro occhi«.
12. Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio,
13. perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato.
14. Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti,
15. cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesú Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione;
16. poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,
17. ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesú.
18. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare cosí la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio,
19. per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesú.
20. Dov’è dunque il vanto? E’ escluso. Per quale legge? Quella delle opere? No, ma per la legge della fede.
21. Noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.
22. Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non lo è anche dei gentili? Certo, è anche il Dio dei gentili.
23. Poiché vi è un solo Dio, che giustificherà il circonciso per fede e anche l’incirconciso mediante la fede.
24. Annulliamo noi dunque la legge mediante la fede? Cosí non sia, anzi stabiliamo la legge.