Bibbia in un anno
Giugno 16


1 Re 11:1-43
1. Ma il re Salomone, oltre la figlia del Faraone, amò molte donne straniere, moabite, ammonite, idumee, sidonie e hittee,
2. appartenenti ai popoli di cui l’Eterno aveva detto ai figli d’Israele: »Voi non vi unirete in matrimonio con loro, né essi con voi, perché essi faranno certamente volgere il vostro cuore verso i loro dèi«. Ma Salomone si uní a tali donne per amore.
3. Egli ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore.
4. Cosí, quando Salomone fu vecchio, le sue mogli fecero volgere il suo cuore verso altri dèi; e il suo cuore non appartenne interamente all’Eterno, il suo DIO, come il cuore di Davide suo padre.
5. Salomone seguí quindi Ashtoreth, la dea dei Sidoni, e Milkom, l’abominazione degli Ammoniti.
6. Cosí Salomone fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno e non seguí pienamente l’Eterno, come aveva fatto Davide suo padre.
7. Allora Salomone costruí sul monte di fronte a Gerusalemme un alto luogo per Kemosh, l’abominazione di Moab, e per Molek, l’abominazione dei figli di Ammon.
8. Così fece per tutte le sue mogli straniere, che bruciavano incenso e offrivano sacrifici ai loro dèi.
9. L’Eterno perciò si adirò con Salomone, perché il suo cuore si era allontanato dall’Eterno, il DIO d’Israele, che gli era apparso due volte,
10. e in merito a questo gli aveva comandato di non seguire altri dèi; ma egli non osservò quanto l’Eterno gli aveva comandato.
11. Perciò l’Eterno disse a Salomone: »Poiché tu hai fatto questo e non hai osservato il mio patto e gli statuti che ti avevo ordinato, ti strapperò il regno e lo darò al tuo servo.
12. Tuttavia, per amore di Davide tuo padre, non lo farò durante la tua vita, ma lo strapperò dalle mani di tuo figlio.
13. Però non strapperò tutto il regno ma lascerò a tuo figlio una tribú, per amor di Davide mio servo e per amore di Gerusalemme che ho scelto«.
14. L’Eterno suscitò contro Salomone un nemico, Hadad, l’Idumeo, che era un discendente del re di Edom.
15. Quando Davide era stato a combattere in Edom, e Joab capo dell’esercito era salito per seppellire i morti, dopo aver ucciso tutti i maschi che erano in Edom.
16. (Joab infatti con tutto Israele era rimasto là per sei mesi finché ebbe sterminato tutti i maschi in Edom),
17. avvenne che Hadad riuscí a fuggire con alcuni Idumeni al servizio di suo padre, per andare in Egitto. Hadad era allora un ragazzo.
18. Essi partirono da Madian e andarono a Paran; presero quindi con sé degli uomini di Paran e giunsero in Egitto dal Faraone, re d’Egitto, il quale diede a Hadad una casa, gli assicurò il sostentamento e gli diede anche terreni.
19. Hadad entrò talmente nelle grazie del Faraone, che questi gli diede in moglie la sorella di sua moglie, la sorella della regina Tahpenes.
20. La sorella di Tahpenes gli partorí il figlio Ghenubath, che Tahpenes allevò nella casa del Faraone; e Ghenubath rimase in casa del Faraone tra i figli del Faraone.
21. Quando Hadad in Egitto venne a sapere che Davide si era addormentato con i suoi padri e che Joab capo dell’esercito era morto, Hadad disse al Faraone: »Lasciami partire, perché possa andare al mio paese«.
22. Il Faraone gli rispose: »Che cosa ti manca presso di me perché cerchi di andartene al tuo paese?«. Quegli soggiunse: »Nulla, tuttavia lasciami andare«.
23. DIO suscitò contro Salomone un altro nemico, Rezon, figlio di Eliadah, che era fuggito dal suo signore Hadadezer, re di Tsobah.
24. Egli radunò alcuni uomini attorno a sé e divenne capo di una banda di razziatori, quando Davide aveva massacrato quei di Tsobah. Essi poi andarono a Damasco, vi si stabilirono e regnarono in Damasco.
25. Rezon fu nemico d’Israele per tutto il tempo di Salomone, (oltre il male già fatto da Hadad). Nutrí avversione per Israele e regnò sulla Siria.
26. Anche Geroboamo, servo di Salomone, si ribellò contro il re. Egli era figlio di Nebat, Efrateo di Tsereda, e aveva per madre una vedova di nome Tseruah.
27. La ragione per cui si ribellò contro il re fu questa: Salomone, costruendo Millo, aveva chiuso la breccia della città di Davide suo padre.
28. Geroboamo era un uomo forte e valoroso, e Salomone, veduto come questo giovane lavorava, gli affidò la sorveglianza di tutti quelli addetti ai lavori della casa di Giuseppe.
29. In quel tempo, mentre Geroboamo usciva da Gerusalemme il profeta Ahijah di Sciloh, che indossava un nuovo mantello, lo incontrò per strada, ed erano solo loro due in campagna.
30. Ahijah prese il mantello nuovo che indossava e lo stracciò in dodici pezzi;
31. quindi disse a Geroboamo: »Prendine per te dieci pezzi, perché cosí dice l’Eterno, il DIO d’Israele: »Ecco, io strapperò il regno dalle mani di Salomone darò dieci tribú a te.
32. (ma a lui rimarrà una tribú per amore di Davide mio servo e per amor di Gerusalemme, della città che ho scelto fra tutte le tribú d’Israele),
33. perché essi mi hanno abbandonato e si sono prostrati davanti a Ashtoreth, la dea dei Sidoni, davanti a Kemosh, il dio di Moab e davanti a Milkom, il dio dei figli di Ammon, e non hanno camminato nelle mie vie per fare ciò che è giusto ai miei occhi e per osservare i miei statuti e i miei decreti, come fece suo padre Davide.
34. Tuttavia non toglierò dalle sue mani tutto il regno, perché l’ho stabilito principe per tutto il tempo della sua vita, per amor di Davide mio servo, che io ho scelto e che ha osservato i miei comandamenti e i miei statuti.
35. Ma toglierò il regno dalle mani di suo figlio, e ne darò dieci tribú a te;
36. a suo figlio lascerò una tribú, affinché Davide mio servo abbia sempre una lampada davanti a me in Gerusalemme la città che ho scelto per mettervi il mio nome.
37. Cosí prenderò te e tu regnerai sopra tutto ciò che il tuo cuore desidera, e sarai re sopra Israele.
38. Se ascolti attentamente tutto quello che ti comando e cammini nelle mie vie e fai ciò che e giusto ai miei occhi, osservando i miei statuti e i miei comandamenti, come fece Davide mio servo, io sarò con te e ti edificherò una casa stabile, come la edificai a Davide, e ti darò Israele;
39. per questo umilierò la discendenza di Davide ma non per sempre"«
40. Perciò Salomone cercò di far morire Geroboamo; ma Geroboamo si levò e fuggì in Egitto presso Scishak re d’Egitto, e rimase in Egitto fino alla morte di Salomone.
41. ll resto delle gesta di Salomone, tutto ciò che fece e la sua sapienza non sono forse scritte nel libro delle gesta di Salomone?
42. Il tempo in cui Salomone regnò in Gerusalemme su tutto Israele fu di quarant’anni.
43. Poi Salomone si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di Davide suo padre; al suo posto regnò suo figlio Roboamo.

1 Re 12:1-33
1. Roboamo andò a Sichem, perché tutto Israele era venuto a Sichem per farlo re.
2. Quando Geroboamo, figlio di Nebat, venne a saperlo (egli era in Egitto, dove era fuggito lontano dalla presenza del re Salomone) e Geroboamo viveva in Egitto.
3. Allora lo mandarono a chiamare. Cosí Geroboamo e tutta l’assemblea d’Israele vennero a parlare a Roboamo e gli dissero:
4. »Tuo padre ha reso il nostro giogo pesante; ora tu alleggerisci la dura servitú di tuo padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto e noi ti serviremo«.
5. Egli rispose loro: »Andatevene e tornate da me fra tre giorni«. E il popolo se ne ando.
6. Allora il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di suo padre Salomone, quando era in vita, e disse: »Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?«.
7. Quelli gli risposero, dicendo: »Se oggi ti farai servo di questo popolo e li servirai, se ti mostrerai condiscendente verso di loro e dirai loro buone parole, essi saranno tuoi servi per sempre«.
8. Ma Roboamo rifiutò il consiglio che gli anziani gli avevano dato e si consigliò con i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio,
9. e disse loro: »Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo che mi ha parlato, dicendo: »Alleggerisci il giogo impostoci da tuo padre«?«.
10. Allora i giovani che erano cresciuti con lui gli risposero, dicendo: »Cosí risponderai a questo popolo che si è rivolto a te dicendo: »Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo; ora tu alleggeriscilo«. Cosí dirai loro: »Il mio dito mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre;
11. perciò, se mio padre vi ha caricati di un giogo pesante, io lo renderò ancora piú pesante; se mio padre vi ha castigati con fruste, io vi castigherò con flagelli"«.
12. Tre giorni dopo Geroboamo e tutto il popolo vennero da Roboamo, come aveva ordinato il re, dicendo: »Tornate da me fra tre giorni«.
13. Il re rispose al popolo duramente, rifiutando cosí il consiglio che gli anziani gli avevano dato;
14. parlò invece al popolo secondo il consiglio dei giovani, dicendo: »Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, ma io lo renderò piú pesante ancora; mio padre vi ha castigati con fruste, ma io vi castigherò con flagelli«.
15. Così il re non diede ascolto al popolo, perché l’andamento delle cose dipendeva dall’Eterno, affinché si adempisse la parola che l’Eterno aveva rivolto a Geroboamo, figlio di Nebat, per mezzo di Ahijah di Sciloh.
16. Quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: »Che parte abbiamo noi con Davide? Non abbiamo alcuna eredità col figlio di Isai! Alle tue tende, o Israele! Ora provvedi alla tua casa o Davide!«. Cosí Israele andò alle sue tende.
17. Ma sui figli d’Israele che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo.
18. Il re Roboamo mandò Adoram, incaricato dei tributi, ma tutto Israele lo lapidò con pietre, ed egli morí. Allora il re Roboamo si affrettò a salire su un carro per fuggire a Gerusalemme.
19. Cosí Israele è stato ribelle alla casa di Davide fino al giorno d’oggi.
20. Quando tutto Israele udí che Geroboamo era tornato, lo mandò a chiamare perché venisse all’assemblea e lo fece re su tutto Israele. Nessuno seguí la casa di Davide, ad eccezione della sola tribú di Giuda.
21. Roboamo, giunto a Gerusalemme, convocò tutta la casa di Giuda e la tribú di Beniamino, centottantamila guerrieri scelti, per combattere contro la casa d’Israele e cosí restituire il regno a Roboamo, figlio di Salomone.
22. Ma la parola di DIO fu rivolta a Scemaiah, uomo di DIO, dicendo:
23. »Parla a Roboamo, figlio di Salomone, re di Giuda, a tutta la casa di Giuda e di Beniamino e al resto del popolo, e di’ loro:
24. Cosí parla l’Eterno: »Non salite a combattere contro i vostri fratelli, i figli d’Israele! Ognuno torni a casa sua, perche questa cosa viene da me««. Essi ubbidirono alla parola dell’Eterno e se ne tornarono indietro, secondo la parola dell’Eterno.
25. Poi Geroboamo edificò Sichem nella regione montuosa di Efraim e vi si stabilì; quindi uscí di là e edificò Penuel.
26. Geroboamo disse in cuor suo: »Ora il regno tornerà probabilmente alla casa di Davide.
27. Se questo popolo sale a Gerusalemme per offrire sacrifici nella casa dell’Eterno, il cuore di questo popolo si volgerà nuovamente verso il suo signore verso Roboamo re di Giuda; cosí mi uccideranno e torneranno a Roboamo, re di Giuda«.
28. Dopo essersi consigliato, il re fece due vitelli d’oro e disse al popolo: »E’ troppo per voi salire fino a Gerusalemme! O Israele, ecco i tuoi dèi che ti hanno fatto uscire dal paese d’Egitto!«.
29. Ne collocò quindi uno a Bethel, e l’altro a Dan.
30. Questo fu causa di peccato, perché il popolo andava fino a Dan per prostrarsi davanti a un vitello.
31. Egli costruí anche templi sugli alti luoghi e fece sacerdoti presi da ogni ceto di persone, che non erano figli di Levi.
32. Geroboamo istituí una festa nell’ottavo mese, il quindicesimo giorno del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda e offrí sacrifici sull’altare. Cosí fece a Bethel per sacrificare ai vitelli da lui fatti; e a Bethel stabilí i sacerdoti degli alti luoghi che aveva eretti.
33. Il quindicesimo giorno dell’ottavo mese, mese scelto da lui stesso, Geroboamo salí all’altare che aveva costruito a Bethel; istituí una festa per i figli d’Israele e salí all’altare per bruciare incenso.

Salmi 69:5-6
5. O DIO, tu conosci la mia follia e le mie colpe non ti sono nascoste.
6. Non siano confusi per causa mia quelli che sperano in te, o Signore, Eterno degli eserciti; non siano svergognati per causa mia quelli che ti cercano, o DIO d’Israele.

Proverbi 17:20-22
20. L’uomo disonesto di cuore non trova alcun bene, e chi ha la lingua perversa cade nei guai.
21. Chi genera uno stolto ne avrà afflizione, e il padre di uno stolto non potrà rallegrarsi.
22. Un cuore allegro è una buona medicina, ma uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.

Giovanni 12:1-26
1. Gesú dunque, sei giorni prima della Pasqua, si recò a Betania dove abitava Lazzaro, colui che era morto e che egli aveva risuscitato dai morti.
2. E qui gli fecero un convito, Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
3. Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesú e li asciugo con i suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo di quest’olio.
4. Allora uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, figlio di Simone, quello che stava per tradirlo, disse:
5. »Perché non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si è dato il ricavato ai poveri?«.
6. Or egli disse questo, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, ne sottraeva ciò che si metteva dentro.
7. Gesú dunque disse: »Lasciala; essa l’aveva conservato per il giorno della mia sepoltura.
8. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me«.
9. Intanto una grande folla di Giudei seppe che egli era là, e venne non solo a motivo di Gesú, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
10. Or i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
11. perché a motivo di lui molti lasciavano i Giudei e credevano in Gesú,
12. Il giorno seguente, una grande folla che era venuta alla festa, udito che Gesú veniva a Gerusalemme,
13. prese dei rami di palme e uscí incontro a lui, gridando: »Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!«.
14. E Gesú, trovato un asinello, vi montò sopra come sta scritto:
15. »Non temere, o figlia di Sion; ecco, il tuo re viene, cavalcando un puledro d’asina«.
16. Or i suoi discepoli non compresero sul momento queste cose, ma quando Gesú fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui e che avevano fatte queste cose a lui.
17. La folla dunque, che era con lui quando aveva chiamato Lazzaro fuori dal sepolcro e l’aveva risuscitato dai morti, gli rendeva testimonianza.
18. Perciò la folla gli andò incontro, perché aveva udito che egli aveva fatto questo segno.
19. I farisei allora dissero tra di loro: »Vedete che non guadagnate nulla; ecco, il mondo gli va dietro«.
20. Or tra quelli che erano saliti ad adorare a durante la festa c’erano alcuni Greci,
21. Costoro dunque, accostatisi a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, lo pregarono dicendo: »Signore, vorremmo vedere Gesú«.
22. Filippo andò a dirlo ad Andrea; a loro volta, Andrea e Filippo lo dissero a Gesú.
23. Ma Gesú rispose loro, dicendo: »L’ora è venuta, in cui il Figlio dell’uomo deve essere glorificato.
24. In verità, in verità vi dico: Se il granel di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.
25. Chi ama la sua vita la perderà, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
26. Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, là sarà anche il mio servo; se uno mi serve, il Padre l’onorerà.