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BookNum: 19 Chapter: 77 VerseStart: 56 VerseShouldHave: 20
Bibbia in un anno
Luglio 20


1 Cronache 26:1-32
1. Per le classi dei portinai: dei Korahiti, Mescelemiah, figlio di Kore, dei figli di Asaf.
2. I figli di Mescelemiah furono Zaccaria il primogenito, Jediael il secondo, Zebadiah il terzo, Jathniel il quarto.
3. Elam il quinto, Jehohanan il sesto, Eljehoenai il settimo.
4. I figli di Obed-Edom furono Scemaiah il primogenito, Jehozabad il secondo, Joah il terzo, Sakar il quarto, Nethanel il quinto;
5. Ammiel il sesto, Issacar il settimo, Peulthai l’ottavo, poiché DIO l’aveva benedetto.
6. A Scemaiah, suo figlio, nacquero dei figli che signoreggiarono sulle loro case paterne, perché erano uomini forti e valorosi.
7. I figli di Scemaiah furono Othni, Rafael Obed e Elzabad, i cui fratelli Elihu e Semakiah furono uomini valorosi.
8. Tutti questi erano figli di Obededom; essi, i loro figli e i loro fratelli erano uomini valenti e pieni di forza e adatti per il servizio: sessantadue discendenti di Obed-Edom.
9. Mescelemiah ebbe figli e fratelli, diciotto uomini valorosi.
10. Hosah, dei figli di Merari, ebbe per figli: Scimri il capo (sebbene non fosse il primogenito, suo padre lo costituí capo),
11. Hilkiah il secondo, Tebaliah il terzo Zaccaria il quarto: tutti insieme i figli e i fratelli di Hosah erano tredici.
12. A queste classi di portinai, tramite i loro capi, come anche ai loro fratelli furono affidati i compiti del servizio della casa dell’Eterno.
13. Tirarono a sorte per ciascuna porta, i piccoli come i grandi, secondo le loro case paterne.
14. Per la porta a est la sorte designò Scelemiah. Tirarono poi a sorte per suo figlio Zaccaria, un consigliere assennato e la sorte gli assegnò la porta a nord;
15. A Obed-Edom a sud, e ai suoi figli i magazzini.
16. A Shuppim e a Hosah a ovest, con la porta Shalleketh, sulla via della salita: un posto di guardia di fronte all’altro.
17. Sul lato est erano fissi sei Leviti ogni giorno, sul lato nord quattro ogni giorno, sul lato sud quattro ogni giorno, e ai magazzini due per ciascuno.
18. Al Parbar, sul lato ovest, erano addetti quattro per la strada e due per il Parbar.
19. Queste erano le classi dei portinai scelti tra i figli di Kore e i figli di Merari.
20. Dei Leviti, Ahijah era preposto ai tesori della casa di DIO e ai tesori delle cose consacrate.
21. I figli di Ladan, i figli dei Ghershoniti discesi da Ladan, i capi delle case paterne di Ladan, il Ghershonita, cioè Jehieli.
22. I figli di Jehieli, Zetham e Joel suo fratello, erano preposti ai tesori della casa dell’Eterno.
23. Fra gli Amramiti, gli Jitshariti, gli Hebroniti e gli Uzzieliti;
24. Scebuel, figlio di Ghershom, figlio di Mosè, era sovrintendente dei tesori.
25. I suoi fratelli, tramite Eliezer, furono suo figlio Rehabiah, il cui figlio fu Jeshaiah, il cui figlio fu Joramil cui figlio fu Zikri, il cui figlio fu Scelomith.
26. Questo Scelomith e i suoi fratelli erano preposti a tutti i tesori delle cose sacre, che il re Davide, i capi delle case paterne e i capi dell’esercito avevano consacrate.
27. Essi avevano consacrato parte del bottino ottenuto in guerra per mantenere la casa dell’Eterno.
28. Inoltre tutto ciò che era stato consacrato da Samuele il veggente, da Saul figlio di Kish, da Abner figlio di Ner e da Joab figlio di Tseruiah, e qualunque cosa consacrata da qualsiasi altro era sotto la responsabilità di Scelomith e dei suoi fratelli.
29. Fra gli Jitshariti, Kenaiah e i suoi figli erano addetti agli affari esterni d’Israele, in qualità di magistrati e giudici.
30. Fra gli Hebroniti Hashabiah e i suoi fratelli millesettecento uomini valorosi, furono preposti alla sorveglianza d’Israele, di qui dal Giordano, a occidente in tutti gli affari dell’Eterno e nel servizio del re.
31. Jerijah era il capo degli Hebroniti secondo le generazioni delle loro case paterne. Nel quarantesimo anno del regno di Davide si fecero ricerche e si trovarono fra loro uomini forti e valorosi a Jazer di Galaad.
32. I suoi fratelli erano duemilasettecento uomini valorosi, capi di case paterne. Il re Davide affidò loro la sorveglianza dei Rubeniti, dei Gaditi della mezza tribú di Manasse, per tutte le cose che riguardavano DIO e gli affari del re.

1 Cronache 27:1-34
1. Ora ecco i figli d’Israele, secondo il loro numero, i capi delle case materne i capi di migliaia e di centinaia e i loro ufficiali al servizio del re in tutto ciò che riguardava le divisioni che entravano e uscivano mese dopo mese, tutti i mesi dell’anno; ogni divisione era composta di ventiquattromila uomini.
2. A capo della prima divisione, per il primo mese, c’era Jashobeam, figlio di Zabdiel, e la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
3. Egli era dei figli di Perets ed era il capo di tutti gli ufficiali dell’esercito per il primo mese.
4. A capo della divisione del secondo mese c’era Dodai, lo Ahohita; nella sua divisione l’ufficiale piú importante era Mikloth; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
5. Il capo della terza divisione per il terzo mese era Benaiah, figlio del sacerdote Jehoiada; egli era capo e la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
6. Questo Benaiah era un prode fra i trenta e ora capo dei trenta; nella sua divisione c’era anche suo figlio Ammizabad.
7. Il quarto capo per il quarto mese era Asahel, fratello di Joab; dopo di lui veniva suo figlio Zebadiah, la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
8. Il quinto capo per il quinto mese era il comandante Shamhuth, lo Izrahita; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
9. Il sesto capo per il sesto mese era Ira, figlio di Ikkesh il Tekoita; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
10. Il settimo capo per il settimo mese era Helets il Pelonita, dei figli di Efraim; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
11. L’ottavo capo per l’ottavo mese era Sibbekai lo Hushathita, degli Zarhiti; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
12. Il nono capo per il nono mese era Abiezer di Anatoth, dei Beniaminiti; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
13. Il decimo capo per il decimo mese era Maharai di Netofa degli Zerahiti; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
14. L’undicesimo capo per l’undicesimo mese era Benaiah di Pirathon, dei figli di Efraim; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
15. Il dodicesimo capo per il dodicesimo mese era Heldai di Netofa, della famiglia di Othniel; la sua divisione comprendeva ventiquattromila uomini.
16. Inoltre i capi sulle tribú d’Israele erano i seguenti: il capo sui Rubeniti era Eliezer figlio di Zikri; sui Simeoniti, Scefatiah figlio di Maakah;
17. sui Leviti, Hashabiah figlio di Kemuel; su Aaronne Tsadok;
18. su Giuda, Elihu, uno dei fratelli di Davide; su Issacar, Omri figlio di Mikael;
19. su Zabulon, Ishmaiah figlio di Obadiah; su Neftali, Jerimoth figlio di Azriel;
20. sui figli di Efraim, Hoshea figlio di Azariah; sulla mezza tribú di Manasse, Ioel figlio di Pedaiah;
21. sulla mezza tribú di Manasse in Galaad Iddo figlio di Zaccaria, su Beniamino, Jaasiel figlio di Abner;
22. su Dan, Azareel figlio di Jeroham. Questi erano i capi delle tribú d’Israele.
23. Ma Davide non fece il censimento di quelli al di sotto dei vent’anni, perché l’Eterno aveva detto che avrebbe moltiplicato Israele come le stelle del cielo.
24. Joab, figlio di Tseruiah, aveva cominciato il censimento, ma non lo portò a termine; per esso l’ira dell’Eterno si rovesciò su Israele e il numero dei censiti non fu riportato nelle Cronache del re Davide.
25. Azmaveth, figlio di Adiel era preposto ai tesori del re; Gionathan, figlio di Uzziah, era preposto ai tesori che erano nella campagna, nelle città, nei villaggi e nelle torri;
26. Ezri, figlio di Kelub, era preposto ai lavoratori dei campi che coltivavano la terra;
27. Scimei da Ramah era preposto alle vigne; Zabdi di Sefam era preposto al prodotto delle vigne depositato nelle cantine;
28. Baal-Hanan di Gheder era preposto agli uliveti e ai sicomori che erano in pianura; Joash era preposto ai depositi d’olio;
29. Scitrai di Sharon era preposto alle mandrie che pascolavano a Sharon; Shafat, figlio di Adlai, era preposto alle mandrie che erano nelle valli;
30. Obil, l’Ismaelita, era preposto ai cammelli, Jehdeiah di Merenoth era preposto agli asini;
31. Jaziz, lo Hagarita, era preposto alle greggi. Tutti questi erano amministratori dei beni del re Davide.
32. Gionathan, zio di Davide, era consigliere, uomo intelligente e scriba, Jehiel figlio di Hakmoni, stava con i figli del re;
33. Ahithofel era consigliere del re Hushai, l’Arkita, era amico del re.
34. Ad Ahithofel successero Jehoiada, figlio di Benaiah, e Abiathar; il capo dell’esercito del re era Joab.

Salmi 77:56-66
56. Il pigro non ara a causa del freddo; elemosinerà quindi al tempo della raccolta, ma non avrà nulla.
57. Il consiglio nel cuore dell’uomo è come acqua profonda, ma l’uomo d’intendimento vi saprà attingere.
58. Or vi era in Cesarea un certo uomo di nome Cornelio, centurione della coorte, detta Italica;
59. egli era un uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua casa, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo.
60. Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: »Cornelio!«.
61. Ed egli, guardandolo fisso e tutto spaventato, disse: »Che c’è, Signore?«. Allora l’angelo gli disse: »Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite davanti a Dio, come una ricordanza;
62. or dunque manda degli uomini a Ioppe e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro.
63. Egli si trova presso un certo Simone, conciatore di pelli, che ha la casa vicino al mare; egli ti dirà ciò che devi fare«.
64. Appena l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi domestici e un soldato fidato, di quelli addetti al suo personale servizio
65. raccontò loro ogni cosa e li mandò a Ioppe.
66. Il giorno seguente, mentre essi erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro salí sul terrazzo della casa, verso l’ora sesta per pregare.

Proverbi 20:4-5
4. Or gli venne fame e desiderava prendere cibo; e mentre quelli di casa glielo preparavano, fu rapito in estasi;
5. e vide il cielo aperto e scendere verso di lui un oggetto simile ad un gran lenzuolo, tenuto ai quattro capi e che veniva calato a terra.

Atti 10:1-23
1. dentro il quale vi erano tutte le specie di quadrupedi, di fiere, di rettili terrestri e di uccelli del cielo.
2. E una voce gli disse: »Pietro, alzati, ammazza e mangia!«.
3. Ma Pietro rispose: »Niente affatto, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato«.
4. E la voce gli disse per la seconda volta: »Le cose che Dio ha purificate, tu non farle impure«.
5. Or questo avvenne per tre volte; poi l’oggetto fu di nuovo ritirato in cielo.
6. E, come Pietro si chiedeva perplesso che cosa potesse significare la visione che aveva avuto, ecco che gli uomini mandati da Cornelio, informatisi della casa di Simone, si presentarono alla porta.
7. E, chiamato qualcuno, domandarono se Simone, soprannominato Pietro, si trovasse lí.
8. Mentre Pietro stava riflettendo sulla visione, lo Spirito gli disse: »Ecco, tre uomini ti cercano.
9. Alzati dunque, scendi e va’ con loro senza alcuna esitazione, perché sono io che li ho mandati«.
10. Allora Pietro scese dagli uomini che gli erano stati mandati da Cornelio e disse loro: »Ecco, sono io quello che cercate; qual è il motivo per cui siete qui?«.
11. Ed essi dissero: »Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, di cui rende buona testimonianza tutta la nazione dei Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo di farti chiamare in casa sua e di ascoltare ciò che avrai da dirgli«.
12. Allora Pietro li invitò ad entrare e li ospitò; poi, il giorno seguente andò con loro; e alcuni dei fratelli di Ioppe lo accompagnarono.