Bibbia in un anno
Gennaio 17


Genesi 1:1-31
1. Nel principio DIO creò i cieli e la terra.
2. La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque.
3. Poi DIO disse: »Sia la luce!«. E la luce fu.
4. E DIO vide che la luce era buona; e DIO separò la luce dalle tenebre.
5. E DIO chiamò la luce »giorno« e chiamò le tenebre »notte«. Così fu sera. Poi fu mattina: il primo giorno.
6. Poi DIO disse: »Vi sia un firmamento tra le acque che separi le acque dalle acque«.
7. E DIO fece il firmamento e separò le acque che erano sotto il firmamento dalle acque che erano sopra il firmamento. E così fu.
8. E DIO chiamò il firmamento »cielo«. Così fu sera, poi fu mattina: il secondo giorno.
9. Poi Dio disse: »le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e appaia l’asciutto«. E così fu.
10. E DIO chiamò l’asciutto »terra«, e chiamò la raccolta delle acque »mari«. E DIO vide che questo era buono.
11. Poi DIO disse: Faccia la terra germogliare la verdura, le erbe che facciano seme e gli alberi da frutto che portino sulla terra un frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie«. E così fu.
12. E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. E DIO vide che questo era buono.
13. Così fu sera, poi fu mattina: il terzo giorno.
14. Poi DIO disse: Vi siano dei luminari nel firmamento dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano per segni e per stagioni e per giorni e per anni;
15. e servano da luminari nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra. E così fu.
16. DIO fece quindi i due grandi luminari: il luminare maggiore per il governo del giorno e il luminare minore per il governo della notte; e fece pure le stelle.
17. E DIO li mise nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra.
18. per governare il giorno e la notte, e separare la luce dalle tenebre. E DIO vide che questo era buono.
19. Così fu sera, e fu mattina: il quarto giorno.
20. Poi DIO disse: »Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l’ampio firmamento del cielo«.
21. Così DIO creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, ciascuno secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E DIO vide che questo era buono.
22. E Dio li benedisse dicendo: »Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite le acque dei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra«.
23. Così fu sera, poi fu mattina: il quinto giorno.
24. Poi DIO disse: »Produca la terra esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie«. E così fu.
25. E DIO fece le fiere della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la propria specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E DIO vide che questo era buono.
26. Poi DIO disse: »Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra«.
27. Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.
28. E DIO li benedisse e DIO disse loro »Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra«.
29. E DIO disse: »Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento.
30. E a ogni animale della terra, a ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento«. E così fu.
31. Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.

Genesi 2:1-25
1. Così furono terminati i cieli e la terra e tutto il loro esercito.
2. Pertanto il settimo giorno, DIO terminò l’opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l’opera che aveva fatto.
3. E DIO benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso DIO si riposò da tutta l’opera che aveva creato e fatto.
4. Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che l’Eterno DIO fece la terra e i cieli.
5. Non vi era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché l’Eterno DIO non aveva fatto piovere sulla terra e non vi era l’uomo che coltivasse il suolo.
6. Ma dalla terra saliva un vapore che irrigava tutta la superficie del suolo,
7. Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente.
8. Poi l’Eterno DIO piantò un giardino in Eden, ad oriente, e vi pose l’uomo che aveva formato.
9. E l’Eterno DIO fece spuntare dal suolo ogni sorta di alberi piacevoli a vedersi e i cui frutti erano buoni da mangiare; in mezzo al giardino vi erano anche l’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male.
10. Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino e di là si divideva per divenire quattro corsi d’acqua.
11. Il nome del primo è Pishon; è quello che circonda tutto il paese di Havilah, dov’è l’oro;
12. e l’oro di quel paese è buono; là si trovano pure il bdellio e la pietra d’ònice.
13. Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush.
14. Il nome del terzo fiume che è il Tigri, ed è quello che scorre a est dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.
15. L’Eterno DIO prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.
16. E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: »Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino;
17. ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai«.
18. Poi l’Eterno DIO disse: »Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui«.
19. E l’Eterno DIO formò dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli e li condusse dall’uomo per vedere come li avrebbe chiamati; e in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ogni essere vivente, quello doveva essere il suo nome.
20. E l’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò alcun aiuto conveniente per lui.
21. Allora l’Eterno DIO fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse la carne al suo posto.
22. Poi l’Eterno DIO con la costola che aveva tolta all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo.
23. E l’uomo disse: »Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo«.
24. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.
25. E l’uomo e sua moglie erano ambedue nudi e non ne avevano vergogna.

Salmi 1:1-6
1. Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori,
2. ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e sulla sua legge medita giorno e notte.
3. Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono; e tutto quello che fa prospererà,
4. Non cosí sono gli empi; ma sono come pula che il vento disperde.
5. Perciò gli empi non reggeranno nel giudizio, né i peccatori nell’assemblea dei giusti.
6. Poiché l’Eterno conosce la via dei giusti, ma la via degli empi porta alla rovina.

Proverbi 1:1-7
1. I Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele,
2. per conoscere sapienza e ammaestramento per intendere i detti di senno;
3. per ricevere ammaestramento circa l’agire saggiamente, la giustizia, il giudizio e la dirittura
4. per dare accorgimento ai semplici, conoscenza e riflessione al giovane.
5. Il savio ascolterà e accrescerà il suo sapere; l’uomo con intendimento ne otterrà saggi consigli,
6. per comprendere una sentenza e un enigma, le parole dei savi e i loro detti oscuri
7. Il timore dell’Eterno è il principio della conoscenza, ma gli stolti disprezzano la sapienza e l’ammaestramento.

Matteo 1:1-25
1. Libro della genealogia di Gesú Cristo, figlio di Davide, figlio di Abrahamo.
2. Abrahamo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe; generò Giuda e i suoi fratelli.
3. Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;
4. Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon,
5. Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse.
6. Iesse generò il re Davide; il re Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria.
7. Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa
8. Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Ozia.
9. Ozia generò Ioatam; Ioatam generò Acaz; Acaz generò Ezechia.
10. Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Iosia.
11. Iosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.
12. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobahel.
13. Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliakim; Eliakim generò Azor.
14. Azor generò Sadok; Sadok generò Achim; Achim generò Eliud.
15. Eliud generò Eleazar; Eleazar generò Matthan; Matthan generò Giacobbe.
16. Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesú, che è chiamato Cristo.
17. Cosí, tutte le generazioni da Abrahamo fino a Davide sono quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
18. Or la nascita di Gesú Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa in matrimonio a Giuseppe, ma prima che iniziassero a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
19. Allora Giuseppe, suo sposo, che era uomo giusto e non voleva esporla ad infamia, deliberò di lasciarla segretamente.
20. Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: »Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perché ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo.
21. Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesú, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati«.
22. Or tutto ciò avvenne affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore, per mezzo del profeta che dice:
23. »Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele che, interpretato, vuol dire: »Dio con noi«.
24. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sé sua moglie;
25. ma egli non la conobbe, finché ella ebbe partorito il suo figlio primogenito, al quale pose nome Gesú.