Bibbia in un anno
Giugno २५


1 Re 11:1-43
1. Ma il re Salomone amò donne straniere, moabite, ammonite, idumee, di Sidòne e hittite,
2. appartenenti a popoli, di cui aveva detto il Signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non vengano da voi: perché certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro dei". Salomone si legò a loro per amore.
3. Aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine; le sue donne gli pervertirono il cuore.
4. Quando Salomone fu vecchio, le sue donne l`attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre.
5. Salomone seguì Astàrte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti.
6. Salomone commise quanto è male agli occhi del Signore e non fu fedele al Signore come lo era stato Davide suo padre.
7. Salomone costruì un`altura in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche in onore di Milcom, obbrobrio degli Ammoniti.
8. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dei.
9. Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva distolto il suo cuore dal Signore Dio d`Israele, che gli era apparso due volte
10. e gli aveva comandato di non seguire altri dei: egli non aveva osservato quanto gli aveva comandato il Signore.
11. Allora il Signore disse a Salomone: "Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né i decreti che ti avevo impartiti, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo suddito.
12. Tuttavia non farò ciò durante la tua vita per amore di Davide tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio.
13. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio per amore di Davide mio servo e per amore di Gerusalemme, città da me eletta".
14. Il Signore suscitò contro Salomone un avversario, l`idumeo Adad che era della stirpe regale di Edom.
15. Dopo la disfatta inflitta da Davide a Edom, quando Ioab capo dell`esercito era andato a seppellire i cadaveri e aveva ucciso tutti i maschi di Edom -
16. Ioab e tutto Israele vi si erano fermati sei mesi per sterminare tutti i maschi di Edom -
17. Adad con alcuni Idumei a servizio del padre fuggì in Egitto. Allora Adad era giovinetto.
18. Essi partirono da Madian e andarono in Paran; presero con sé uomini di Paran e andarono in Egitto dal faraone, che ospitò Adad, gli assicurò il mantenimento, parlò con lui e gli assegnò terreni.
19. Adad trovò grazia agli occhi del faraone, che gli diede in moglie una sua cognata, la sorella della regina Tafni.
20. La sorella di Tafni gli partorì il figlio Ghenubat, che Tafni allevò nel palazzo del faraone. Ghenubat visse nella casa del faraone tra i figli del faraone.
21. Quando Adad seppe in Egitto che Davide si era addormentato con i suoi padri e che era morto Ioab capo dell`esercito, disse al faraone: "Lasciami partire; voglio andare nel mio paese".
22. Il faraone gli rispose: "Ti manca forse qualcosa nella mia casa perché tu cerchi di andare nel tuo paese?". Quegli soggiunse: "No! ma, ti prego, lasciami andare". Ecco il male fatto da Adad: fu nemico di Israele e regnò su Edom.
23. Dio suscitò contro Salomone un altro avversario, Razon figlio di Eliada, che era fuggito da Hadad-Ezer re di Zoba, suo signore.
24. Egli adunò gente contro di lui e divenne capo di una banda, quando Davide aveva massacrato gli Aramei. Quindi egli prese Damasco, vi si stabilì e ne divenne re.
25. Fu avversario di Israele per tutta la vita di Salomone.
26. Anche Geroboamo, figlio dell`efraimita Nebat, di Zereda - sua madre, una vedova, si chiamava Zerua -, mentre era al servizio di Salomone, insorse contro il re.
27. La causa della sua ribellione al re fu la seguente: Salomone costruiva il Millo e chiudeva la breccia apertasi nella città di Davide suo padre;
28. Geroboamo era un uomo di riguardo; Salomone, visto come il giovane lavorava, lo nominò sorvegliante di tutti gli operai della casa di Giuseppe.
29. In quel tempo Geroboamo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achia di Silo, che indossava un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna.
30. Achia afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi.
31. Quindi disse a Geroboamo: "Prendine dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio di Israele: Ecco lacererò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù.
32. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide mio servo e a causa di Gerusalemme, città da me scelta fra tutte le tribù di Israele.
33. Ciò avverrà perché egli mi ha abbandonato, si è prostrato davanti ad Astarte dea di quelli di Sidòne, a Camos dio dei Moabiti, e a Milcom dio degli Ammoniti, e non ha seguito le mie vie compiendo ciò che è retto ai miei occhi, osservando i miei comandi e i miei decreti, come aveva fatto Davide suo padre.
34. Non gli toglierò il regno di mano, perché l`ho stabilito capo per tutti i giorni della sua vita a causa di Davide, mio servo da me scelto, il quale ha osservato i miei comandi e i miei decreti.
35. Toglierò il regno dalla mano di suo figlio e ne consegnerò a te dieci tribù.
36. A suo figlio lascerò una tribù perché a causa di Davide mio servo ci sia sempre una lampada dinanzi a me in Gerusalemme, città che mi sono scelta per porvi il mio nome.
37. Io prenderò te e tu regnerai su quanto vorrai; sarai re di Israele.
38. Se ascolterai quanto ti comanderò, se seguirai le mie vie e farai quanto è giusto ai miei occhi osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide mio servo, io sarò con te e ti edificherò una casa stabile come l`ho edificata per Davide. Ti consegnerò Israele;
39. umilierò la discendenza di Davide per questo motivo, ma non per sempre".
40. Salomone cercò di uccidere Geroboamo, il quale però trovò rifugio in Egitto presso Sisach, re di quella regione. Geroboamo rimase in Egitto fino alla morte di Salomone.
41. Le altre gesta di Salomone, le sue azioni e la sua sapienza, sono descritte nel libro della gesta di Salomone.
42. Il tempo in cui Salomone aveva regnato in Gerusalemme su tutto Israele fu di quaranta anni.
43. Salomone si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di Davide suo padre; gli succedette nel regno il figlio Roboamo.

1 Re 12:1-33
1. Roboamo andò in Sichem, perché tutto Israele era convenuto in Sichem per proclamarlo re.
2. Quando lo seppe, Geroboamo figlio di Nebat, che era ancora in Egitto ove si era rifugiato per paura del re Salomone, tornò dall`Egitto.
3. Lo mandarono a chiamare e Geroboamo venne con tutta l`assemblea di Israele e dissero a Roboamo:
4. Tuo padre ci ha imposto un pesante giogo; ora tu alleggerisci la dura schiavitù di tuo padre e il giogo pesante che quegli ci ha imposto e noi ti serviremo".
5. Rispose loro: "Andate e depo tre giorni tornate da me". Il popolo se ne andò.
6. Il re Roboamo si consigliò con gli anziani, che erano stati al servizio di Salomone suo padre durante la sua vita, domandando: "Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?".
7. Gli dissero: "Se oggi ti mostrerai arrendevole verso questo popolo, se darai loro soddisfazione, se dirai loro parole gentili, essi saranno tuoi servi per sempre".
8. Ma egli trascurò il consiglio che gli anziani gli avevano dato e si consultò con giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio.
9. Domandò loro: "Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo che mi ha chiesto di alleggerire il giogo imposto loro da mio padre?".
10. I giovani che erano cresciuti con lui gli dissero: "Così risponderai a questo popolo, che ti ha chiesto: Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo! così dirai loro: Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio padre.
11. Ora, se mio padre vi caricò di un giogo pesante, io renderò ancora più grave il vostro giogo; mio padre vi castigò con fruste, io vi castigherò con flagelli".
12. Quando Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a Roboamo il terzo giorno, come il re aveva ordinato affermando: "Ritornate da me il terzo giorno",
13. il re rispose duramente al popolo respingendo il consiglio degli anziani;
14. egli disse loro secondo il consiglio dei giovani: "Mio padre vi ha imposto un giogo pesante; io renderò ancora più grave il vostro giogo. Mio padre vi ha castigati con fruste, io vi castigherò con flagelli".
15. Il re non ascoltò il popolo; ciò accadde per disposizione del Signore, perché si attuasse la parola che il Signore aveva rivolta a Geroboamo, figlio di Nebat, per mezzo di Achia di Silo.
16. Quando compresero che il re non dava loro ascolto, tutti gli Israeliti risposero al re: "Che parte abbiamo con Davide? Non abbiamo eredità con il figlio di Iesse! Alle tue tende, Israele! Ora pensa alla tua casa, Davide!". Israele andò alle sue tende.
17. Sugli Israeliti che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo.
18. Il re Roboamo mandò Adoniram, che era sovrintendente ai lavori forzati, ma tutti gli Israeliti lo lapidarono ed egli morì. Allora il re Roboamo salì in fretta sul carro per fuggire in Gerusalemme.
19. Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.
20. Quando tutto Israele aveva saputo che era tornato Geroboamo, lo avevano mandato a chiamare perché partecipasse all`assemblea; lo proclamarono re di tutto Israele. Nessuno seguì la casa di Davide, se non la tribù di Giuda.
21. Roboamo, giunto in Gerusalemme, convocò tutta la casa di Giuda e la tribù di Beniamino, centottantamila guerrieri scelti, per combattere contro Israele e per restituire il regno a Roboamo, figlio di Salomone.
22. Ma il Signore disse a Semeia, uomo di Dio:
23. Riferisci a Roboamo figlio di Salomone, re di Giuda, a tutta la casa di Giuda e di Beniamino e al resto del popolo:
24. Dice il Signore: Non marciate per combattere contro i vostri fratelli israeliti; ognuno ritorni a casa, perché questa situazione è stata voluta da me". Ascoltarono la parola del Signore e tornarono indietro come aveva ordinato loro il Signore.
25. Geroboamo fortificò Sichem sulle montagne di Efraim e vi pose la residenza. Uscito di lì, fortificò Penuel.
26. Geroboamo pensò: "In questa situazione il regno potrebbe tornare alla casa di Davide.
27. Se questo popolo verrà a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboamo, re di Giuda".
28. Consigliatosi, il re preparò due vitelli d`oro e disse al popolo: "Siete andati troppo a Gerusalemme! Ecco, Israele, il tuo dio, che ti ha fatto uscire dal paese d`Egitto".
29. Ne collocò uno a Betel e l`altro lo pose in Dan.
30. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli.
31. Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi qua e là dal popolo, i quali non erano discendenti di Levi.
32. Geroboamo istituì una festa nell`ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì sull`altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretti; a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture.
33. Il quindici dell`ottavo mese salì sull`altare che aveva eretto a Betel; istituì una festa per gli Israeliti e salì sull`altare per offrire incenso.

Salmi 69:5-6
5. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; dicano sempre: "Dio è grande" quelli che amano la tua salvezza.
6. Ma io sono povero e infelice, vieni presto, mio Dio; tu sei mio aiuto e mio salvatore; Signore, non tardare.

Proverbi 17:20-22
20. Un cuore perverso non troverà mai felicità, una lingua tortuosa andrà in malora.
21. Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non può certo gioire il padre di uno sciocco.
22. Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.

Giovanni 12:1-26
1. Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.
2. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
3. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell`unguento.
4. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
5. "Perché quest`olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?".
6. Questo egli disse non perché gl`importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
7. Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.
8. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me".
9. Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
10. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro,
11. perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
12. Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,
13. prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d`Israele!
14. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
15. Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d`asina.
16. Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto.
17. Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza.
18. Anche per questo la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto quel segno.
19. I farisei allora dissero tra di loro: "Vedete che non concludete nulla? Ecco che il mondo gli è andato dietro!".
20. Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c`erano anche alcuni Greci.
21. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: "Signore, vogliamo vedere Gesù".
22. Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.
23. Gesù rispose: "E` giunta l`ora che sia glorificato il Figlio dell`uomo.
24. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
25. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
26. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.