Bibbia in un anno
Luglio 20


1 Cronache 26:1-32
1. Per le classi dei portieri. Dei Coriti: Meselemia, figlio di Core, dei discendenti di Ebiasaf.
2. Figli di Meselemia: Zaccaria il primogenito, Iediael il secondo, Zebadia il terzo, Iatniel il quarto,
3. Elam il quinto, Giovanni il sesto, Elioè nai il settimo.
4. Figli di Obed-Edom: Semaia il primogenito, Iozabàd il secondo, Iaoch il terzo, Sacar il quarto, Netaneel il quinto,
5. Ammiè l il sesto, Issacar il settimo, Peulletài l`ottavo, poiché Dio aveva benedetto Obed-Edom.
6. A Semaia suo figlio nacquero figli, che signoreggiavano nel loro casato perché erano uomini valorosi.
7. Figli di Semaia: Otni, Raffaele, Obed, Elzabàd con i fratelli, uomini valorosi, Eliu e Semachia.
8. Tutti costoro erano discendenti di Obed-Edom. Essi e i figli e i fratelli, uomini valorosi, erano adattissimi per il servizio. Per Obed-Edom: sessantadue in tutto.
9. Meselemia ne aveva diciotto tra figli e fratelli, tutti uomini valorosi.
10. Figli di Cosà, dei discendenti di Merari: Simri, il primo; non era primogenito ma suo padre lo aveva costituito capo.
11. Chelkia era il secondo, Tebalia il terzo, Zaccaria il quarto. Totale dei figli e fratelli di Cosà: tredici.
12. Queste classi di portieri, cioè i capigruppo, avevano l`incarico, come i loro fratelli, di servire nel tempio.
13. Gettarono le sorti, il piccolo come il grande, secondo i loro casati, per ciascuna porta.
14. Per il lato orientale la sorte toccò a Selemia; a Zaccaria suo figlio, consigliere assennato, in seguito a sorteggio toccò il lato settentrionale,
15. a Obed-Edom quello meridionale, ai suoi figli toccarono i magazzini.
16. Il lato occidentale con la porta Sallè chet, sulla via della salita, toccò a Suppim e a Cosà. Un posto di guardia era proporzionato all`altro.
17. Per il lato orientale erano incaricati sei uomini ogni giorno; per il lato settentrionale quattro al giorno; per quello meridionale quattro al giorno, per ogni magazzino due.
18. Al Parbàr a occidente, ce n`erano quattro per la strada e due per il Parbàr.
19. Queste le classi dei portieri discendenti di Core, figli di Merari.
20. I leviti loro fratelli, addetti alla sorveglianza sui tesori del tempio e sui tesori delle cose consacrate,
21. erano figli di Ladan, ghersoniti secondo la linea di Ladan. Capi dei casati di Ladan il Ghersonita erano gli Iechieliti.
22. Gli Iechiel,iti Zetan e Gioele, suo fratello, erano addetti ai tesori del tempio.
23. Fra i discendenti di Amram, di Isear, di Ebron e di Uzziel:
24. Subael figlio di Gherson, figlio di Mosè, era sovrintendente dei tesori.
25. Tra i suoi fratelli, nella linea di Eliezer: suo figlio Recabia, di cui fu figlio Isaia, di cui fu figlio Ioram, di cui fu figlio Zikri, di cui fu figlio Selomìt.
26. Questo Selomìt con i fratelli era addetto ai tesori delle cose consacrate, che il re Davide, i capi dei casati, i capi di migliaia e di centinaia e i capi dell`esercito
27. avevano consacrate, prendendole dal bottino di guerra e da altre prede, per la manutenzione del tempio.
28. Inoltre c`erano tutte le cose consacrate dal veggente Samuele, da Saul figlio di Kis, da Abner figlio di Ner, e da Ioab figlio di Zeruià; tutti questi oggetti consacrati dipendevano da Selomìt e dai suoi fratelli.
29. Fra i discendenti di Isear: Chenania e i suoi figli erano addetti agli affari esterni di Israele come magistrati e giudici.
30. Fra i discendenti di Ebron: Casabià e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di millesettecento, erano addetti alla sorveglianza di Israele, dalla Transgiordania all`occidente, riguardo a ogni cosa relativa al culto del Signore e al servizio del re.
31. Fra i discendenti di Ebron c`era Ieria, il capo degli Ebroniti divisi secondo le loro genealogie; nell`anno quarantesimo del regno di Davide si effettuarono ricerche sugli Ebroniti; fra di loro c`erano uomini valorosi in Iazer di Gàlaad.
32. Tra i fratelli di Ieria, uomini valorosi, c`erano duemilasettecento capi di casati. Il re Davide diede a costoro autorità sui Rubeniti, sui Gaditi e su metà della tribù di Manàsse per ogni questione riguardante Dio o il re.

1 Cronache 27:1-34
1. Ecco i figli di Israele, secondo il loro numero, i capi dei casati, i capi di migliaia e di centinaia, i loro ufficiali al servizio del re, secondo le loro classi, delle quali una entrava e l`altra usciva, ogni mese, per tutti i mesi dell`anno. Ogni classe comprendeva ventiquattromila individui.
2. Alla prima classe, in funzione nel primo mese, presiedeva Iasobeam figlio di Zabdiel; la sua classe era di ventiquattromila.
3. Egli era dei discendenti di Perez ed era il capo di tutti gli ufficiali dell`esercito, per il primo mese.
4. Alla classe del secondo mese presiedeva Dodo di Acoch; la sua classe era di ventiquattromila.
5. Al terzo gruppo, per il terzo mese, presiedeva Benaià figlio di Ioiadà, sommo sacerdote; la sua classe era di ventiquattromila.
6. Questo Benaià era un prode fra i Trenta e aveva il comando dei Trenta e della sua classe. Suo figlio era Ammizabàd.
7. Quarto, per il quarto mese, era Asaè l fratello di Ioab e, dopo di lui, Zebadia suo figlio; la sua classe era di ventiquattromila.
8. Quinto, per il quinto mese, era l`ufficiale Samehut di Zerach; la sua classe era di ventiquattromila.
9. Sesto, per il sesto mese, Ira, figlio di Ikkes di Tekoà; la sua classe era di ventiquattromila.
10. Settimo, per il settimo mese, era Chelez di Pelon, dei discendenti di Efraim; la sua classe era di ventiquattromila.
11. Ottavo, per l`ottavo mese, era Sibbecài di Cusa, della famiglia degli Zerachiti; la sua classe era di ventiquattromila.
12. Nono, per il nono mese, era Abiè zer, il Beniaminita; la sua classe era di ventiquattromila.
13. Decimo, per il decimo mese, era Marai di Netofa, appartenente agli Zerachiti; la sua classe era di ventiquattromila.
14. Undecimo, per l`undecimo mese, era Benaià di Piraton, dei discendenti di Efraim; la sua classe era di ventiquattromila.
15. Dodicesimo, per il dodicesimo mese, era Cheldai di Netofa, della stirpe di Otniel; la sua classe era di ventiquattromila.
16. Riguardo alle tribù di Israele: sui Rubeniti presiedeva Eliezer figlio di Zikri; sulla tribù di Simeone, Sefatia figlio di Maaca;
17. su quella di Levi, Casabia figlio di Kemuel; sugli Aronnidi, Zadòk;
18. su quella di Giuda, Eliu, dei fratelli di Davide; su quella di Issacar, Omri figlio di Michele;
19. su quella di Zàbulon, Ismaia figlio di Abdia; su quella di Neftali, Ierimòt figlio di Azriel;
20. sugli Efraimiti, Osea figlio di Azazia; su metà della tribù di Manàsse, Gioele figlio di Pedaia;
21. su metà della tribù di Manàsse in Gàlaad, Iddo figlio di Zaccaria; su quella di Beniamino, Iaasiel figlio di Abner;
22. su quella di Dan, Azarel figlio di Ierocam. Questi furono i capi delle tribù di Israele.
23. Davide non fece il censimento di quelli al di sotto dei vent`anni, perché il Signore aveva detto che avrebbe moltiplicato Israele come le stelle del cielo.
24. Ioab figlio di Zeruià aveva cominciato il censimento, ma non lo terminò; proprio per esso si scatenò l`ira su Israele. Questo censimento non fu registrato nel libro delle Cronache del re Davide.
25. Sui tesori del re presiedeva Azmàvet figlio di Adiel; sui tesori che erano nella campagna, nelle città, nei villaggi e nelle torri presiedeva Giònata figlio di Uzzia.
26. Sugli operai agricoli, per la lavorazione del suolo, c`era Ezri figlio di Chelub.
27. Alle vigne era addetto Simei di Rama; ai prodotti delle vigne depositati nelle cantine era addetto Zabdai di Sefàm.
28. Agli oliveti e ai sicomòri, che erano nella Sefela, era addetto Baal-Canan di Ghedera; ai depositi di olio Ioas.
29. Agli armenti che pascolavano nella pianura di Saron era addetto il Saronita Sitri; agli armenti che pascolavano in altre valli Safat figlio di Adlai.
30. Ai cammelli era addetto Obil, l`Ismaelita; alle asine Iecdaia di Meronot;
31. alle pecore Iaziu l`Agareno. Tutti costoro erano amministratori dei beni del re Davide.
32. Giònata, zio di Davide, era consigliere; uomo intelligente e scriba, egli insieme con Iechiel, figlio di Cakmonì, si occupava dei figli del re.
33. Achitofel era consigliere del re; Cusai l`Arkita era amico del re.
34. Ad Achitofel successero Ioiadà figlio di Benaià ed Ebiatàr; capo dell`esercito del re era Ioab.

Salmi 77:56-66
56. Ma ancora lo tentarono, si ribellarono a Dio, l`Altissimo, non obbedirono ai suoi comandi.
57. Sviati, lo tradirono come i loro padri, fallirono come un arco allentato.
58. Lo provocarono con le loro alture e con i loro idoli lo resero geloso.
59. Dio, all`udire, ne fu irritato e respinse duramente Israele.
60. Abbandonò la dimora di Silo, la tenda che abitava tra gli uomini.
61. Consegnò in schiavitù la sua forza, la sua gloria in potere del nemico.
62. Diede il suo popolo in preda alla spada e contro la sua eredità si accese d`ira.
63. Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani, le sue vergini non ebbero canti nuziali.
64. I suoi sacerdoti caddero di spada e le loro vedove non fecero lamento.
65. Ma poi il Signore si destò come da un sonno, come un prode assopito dal vino.
66. Colpì alle spalle i suoi nemici, inflisse loro una vergogna eterna.

Proverbi 20:4-5
4. Il pigro non ara d`autunno, e alla mietitura cerca, ma non trova nulla.
5. Come acque profonde sono i consigli nel cuore umano, l`uomo accorto le sa attingere.

Atti 10:1-23
1. C`era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica,
2. uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio.
3. Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: "Cornelio!".
4. Egli lo guardò e preso da timore disse: "Che c`è, Signore?". Gli rispose: "Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio.
5. E ora manda degli uomini a Giaffa e fà venire un certo Simone detto anche Pietro.
6. Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare".
7. Quando l`angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e,
8. spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa.
9. Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare.
10. Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi.
11. Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi.
12. In essa c`era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo.
13. Allora risuonò una voce che gli diceva: "Alzati, Pietro, uccidi e mangia!".
14. Ma Pietro rispose: "No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo".
15. E la voce di nuovo a lui: "Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano".
16. Questo accadde per tre volte; poi d`un tratto quell`oggetto fu risollevato al cielo.
17. Mentre Pietro si domandava perplesso tra sé e sé che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio, dopo aver domandato della casa di Simone, si fermarono all`ingresso.
18. Chiamarono e chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiava colà.
19. Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: "Ecco, tre uomini ti cercano;
20. alzati, scendi e và con loro senza esitazione, perché io li ho mandati".
21. Pietro scese incontro agli uomini e disse: "Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?".
22. Risposero: "Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli".
23. Pietro allora li fece entrare e li ospitò. Il giorno seguente si mise in viaggio con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono.